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Intervento in Aula: Seduta n. 091 del 7 Agosto 2013. DdL 974 c.d. “Decreto del fare”

Pubblichiamo il testo dell’intervento del Sen. Vincenzo D’Anna nel corso della seduta pubblica in Aula del giorno 07.08.2013 riguardante l’esame del ddl n. 974 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia, già approvato dalla Camera dei deputati. 
Noto come decreto del fare, il provvedimento reca misure per la crescita economica, che comprendono interventi per il sostegno alle imprese, per il potenziamento dell’Agenda digitale italiana e per il rilancio delle infrastrutture; semplificazioni, che riguardano l’amministrazione, il fisco, l’istruzione, l’università e la ricerca; misure per l’efficienza del sistema giudiziario e la definizione del contenzioso civile, che riguardano giudici ausiliari, tirocinio formativo presso gli uffici giudiziari, modifiche all’organico dei magistrati addetti alla Corte di cassazione, misure processuali, modifiche all’ordinamento giudiziario, disposizioni in materia di concordato preventivo, misure per il funzionamento dei servizi di giustizia e in materia di mediazione civile e commerciale.

D’ANNA (PdL). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

D’ANNA (PdL). Signor Presidente, se mi è consentito vorrei fare una considerazione. Credo che nell’intervento del senatore Palma, prima dell’interruzione dei lavori, non si sia colto l’aspetto di carattere strumentale e giuridico su cosa dovesse essere più opportuno inserire per garantire la parità di accesso.

Credo che il Governo si trovi in grande difficoltà perché si pone una questione di principio. Io non sono neanche d’accordo che la norma che propone il senatore Palma afferisca a una forma di socialismo di eguaglianza, perché afferisce a mio modesto avviso alla fonte del liberalismo che, per sua definizione, è l’uguaglianza delle opportunità, mentre il socialismo è l’uguaglianza degli esiti.

Voi potete riarticolarla come volete, ma o evitate che le famiglie più abbienti possano ricorrere ad università private, che sono più larghe nella votazione, e quindi consentite ai pargoli di queste famiglie di arrivare con un vantaggio rispetto al agli altri, oppure prendete atto che avete preso una cantonata e ritirate questo articolo dalla legge.