152021Mar
Vi ricordate del prof. Burioni, quello che si spaccia per virologo pur essendo un immunologo?

Per ragioni di carattere mediatico, costui è assurto al ruolo di scienziato, pur non avendo mai superato un concorso pubblico. Sempre bocciato!! Ma sì che lo ricordate: esce quasi ogni sera in tv, ospite di varie trasmissioni televisive ed a cadenza mensile, cambia le tesi sostenute, scusandosi poi con i telespettatori. A voler essere generosi, lo si può definire uno scienziato naïf, un soggetto che bolla come eretico chiunque abbia da osservare qualcosa sulla purezza dei vaccini. Ne fa quasi una questione personale perché, a quanto pare, alla Camera di Commercio di Foggia, sono depositati alcuni brevetti in capo ad una Società nella quale lo stesso nostro scienziato naïf sembra abbia “cointeressenze”.

Ancora. Pare, stando ai soliti bene informati di turno, che quella stessa società produca anticorpi monoclonali, oppure li brevetti, per venderli alle case farmaceutiche.

I giochi sono grossi e milionari, tanto da suscitare un’inchiesta da parte delle Iene sulla reale consistenza delle ipotesi illustrate. Dall’inchiesta giornalistica, pare fosse emerso che l’amministratore della società in questione fosse un ignaro contadino che, interrogato in proposito dalle Iene, candidamente ha risposto: “Rivolgetevi al prof. Burioni”.  In una nazione normale un soggetto del genere non avrebbe titolo alcuno per dissertare su eventi che possono riguardare anche specifici interessi. Ma il nostro, oltre alla fluente capigliatura, è munito di una bella faccia di bronzo. Querelai il Burioni perché questo, intromettendosi proditoriamente in fatti che non lo riguardavano, espresse dubbi sulla professionalità e sulla competenza del presidente dell’Ordine dei Biologi. Quest’ultimo si era reso responsabile di aver organizzato un evento scientifico al quale partecipò il premio Nobel Luc Montagnier ed altri noti “sovversivi” come Giulio Tarro, Livio Giuliani, e scienziati di fama internazionale. In Italia purtroppo la giustizia è quella che tutti sappiamo essere e la querela sporta nei confronti del sedicente scienziato è stata archiviata perché non ricorrerebbero fatti penalmente rilevanti.

Tuttavia, come potrete leggere dalla sentenza che qui di seguito accludo, le espressioni del Burioni sono state censurate e quindi lo stesso è stato salvato dall’irrilevanza penale dei fatti. All’esito della sentenza il nostro Burioni, nel frattempo arricchitosi e ancora più protervo, ha ritenuto di esprimere impropri commenti che risultano essere di basso tenore come le sue conoscenze scientifiche. Innanzi a questa ulteriore manifestazione di egocentrismo, bisogna farsene una ragione. D’altronde se la scienza è nelle mani dei Burioni non resta che riderci sopra. In appresso la sentenza.

[Clicca qui per leggere la sentenza]