182020Ott
Miles Gloriosus

Lunghe code fuori ai laboratori (pubblici e privati), gente in preda all’isteria per avere il referto immediatamente, minacce, improperi, chiamate incessanti alle forze dell’ordine.

E ancora: malati sofferenti (non di Covid) trattati come fossero portatori di patologie lievi, anche quando versano in condizioni critiche (in Italia ormai si muore solo di coronavirus, ovvero chiunque trapassi e risulti positivo al tampone, viene dichiarato automaticamente deceduto a causa del Covid!). Questo il clima generato dagli show televisivi di Vincenzo De Luca e dalla recitazione melodrammatica del nostro governatore. Dopo la chiusura delle scuole e delle università, lo “Sceriffo” ha ordinato il coprifuoco nell’ultimo fine settimana di ottobre cancellando, così, la festa di Halloween. Nella tradizionale comparsata in tv, senza interlocutori, il nostro presidente ha indossato i panni del moralista bollando quella festa come un esempio di imbecillaggine importato dalla tradizione americana. Eppure a voler ben guardare la “festa dei Morti”, non si tratta solo di una tradizione celtica presa in prestito (a livello commerciale, almeno), come tante altre cose, dagli Usa. La televisione ed il cinema hanno diffuso, in questi anni, tante immagini dei ragazzi che chiedono dolcetti in cambio dello scherzetto. Il resto lo hanno fatto il bovarismo e quell’italica propensione a preferire le cose che vengono oltreoceano, imponendo Halloween anche nel Belpaese, fino a soppiantare le vecchie mode dei dolci e del torrone distribuiti ai bambini, originate dalla tradizione cristiana per il giorno dei defunti. Tuttavia non si tratta, qui, di fare un’analisi storica, antropologica e culturale delle due diverse ricorrenze, quando di dover dire che il governatore della Campania, nelle indebite vesti di moralista, ha deciso di stroncare un evento che comunque ha radici culturali profonde. Nella foga di recitare il ruolo del dominus, De Luca ha indossato il saio di Savanarola ergendosi, da un etereo pulpito, a giudicare fenomeni che non hanno niente a che spartire con la sua funzione politica ed amministrativa. Insomma, continuando ad abusare delle prerogative concessegli dallo stato d’emergenza, il presidente ha deciso di incidere sulle nostre libertà individuali, sui gusti e sulle tradizioni esorbitando di non poco i compiti che pure gli sono stati assegnati. Dichiarando il coprifuoco, dalle ore 22, nell’ultimo fine settimana di ottobre, per impedire assembramenti e festeggiamenti, il presidente ha di fatto imposto non un farlocco criterio di salvaguardia dal Covid ma semplicemente l’inutilità di una determinata festa. Insomma, si è autoassegnato il compito etico di decidere ciò che ha valore e ciò che non lo ha. Una indebita ingerenza che non ha alcuna ricaduta sull’incidenza del morbo e sulla sua letalità (numero di morti rispetto al numero di infetti). Qui siamo ben oltre il buon senso ed il raziocinio scientifico e molto oltre l’esercizio politico-amministrativo.

Se i catastrofisti fanno leva sulla paura della gente, noi preferiamo illustrare anche a De Luca qualche statistica che abbia il pregio della sintesi, della chiarezza e della semplicità di interpretazione. Rispetto allo scorso mese di marzo, il numero dei tamponi effettuati è aumentato del 500% e quindi, di conseguenza, è salito anche il numero dei contagiati. Tuttavia, in termini percentuali, il numero dei positivi è sceso dal 25 al 4,8 %. Anche la letalità è calata, dal 7,8 allo 0,3 %, ovvero a poco più di una normale influenza. Le vittime sono passate da 790 a 43, dando per buoni ed esatti i referti sulle cause di morte per Covid (e non con il Covid), senza l’ausilio di un’autopsia. Per riportare la gente di buon senso (che non si fa paralizzare dal terrore) a valutare altri aspetti dello stato dell’arte sul virus della SarsCov2 in Campania, basta analizzare questi dati forniti dal più prestigioso quotidiano italiano. E che dire poi della cosiddetta necessità di procedere senza indugio alle vaccinazioni anti-influenzali di massa, altro cavallo di battaglia dell’ex sindaco di Salerno? Ecco altre poche cifre diffuse dal Center Disease Control Usa: la vaccinazione nel 2019 ha coperto efficacemente solo il 45% dei vaccinati, e si prevede che quest’anno non superi il 50% a causa dell’inefficace composizione del vaccino o della natura dei ceppi virali presenti. Le sindromi influenzali vere e proprie saranno meno della metà, le altre saranno para influenzali. In totale avremo ben 7 milioni di persone a letto febbricitanti e doloranti. Un enorme caos se non la si smette di agitare fantasmi, un rincorrersi di diagnosi tra influenza e Covid.

Ecco perché Vincenzo De Luca dovrebbe abbandonare il ruolo di Miles Gloriosus, il soldato fanfarone, egli che ben conosce le commedie di Plauto.