132018Feb
Lettera di Cittadini al Prof. Lanfranchi. Ricevo e Pubblico

Non possiamo tollerare l’ennesimo copione messo in scena dall’accademico di turno, sull’opportunità di censurare un convegno che si esprima a tutto tondo  e con senso critico sul piano vaccinale di massa. Non possiamo tollerare che ci si faccia scudo sullo specialismo, l’autoreferenzialità della tecno-scienza. Che non sia permessa nessuna discussione pubblica, di nessun tipo riguardo ai vaccini, che non abbia l’ avvallo di una supposta Scienza Unanime. La scienza non ha mai avuto a che fare con il Pensiero Unico,  con l’ìdeologia e il Dogma-Vaccinazione di massa non ha niente a che vedere con essa!

La sola ingerenza che viene permessa è quella della politica che si definisce dalla parte della scienza! Uno slogan talmente assurdo e brutale che altro non è che lo spettro della dittatura!.  Spero che lei se ne renda conto!

Senza contare che la ronda delle censure sono parte di una strategia ormai chiara e stabilita a priori dal ministero della salute in accordo o meglio, sudditanza delle case farmaceutiche, volta a delegittimare chiunque metta in dubbio la supposta scientificità di un Piano vaccinale da adottare senza criteri, senza sicurezza alcuna.

Vogliamo fare presente che la censura si rivolge come un boomerang su chiunque se ne faccia strumento. Che l’effetto del censurare è stato sempre quello di incrementare l’interesse per l’oggetto tanto temuto e oscurato… che in questo caso è un dibattito culturale più che lecito, vista l’ossessiva campagna post marketing che subiamo in Italia da almeno un anno!.  Tanto accanimento, verso quelli che lei ritiene avversari pericolosi, è inversamente proporzionale alla fiducia che noi riponiamo verso chi si proclama difensore della scienza, o meglio di ‘quello che dice la scienza!’

Eludere un vero pubblico confronto è il diktat che si accompagna alla censura, che ha sempre la medesima modalità: un’ allerta possibilmente via social, tra faziosi del Piano vaccinale targato Lorenzin e in seguito.

un comunicato di stizza da parte di un accedemico, di un tecnico da laboratorio che solo ha lo status per decretare cosa sia scienza cosa non lo sia, e che possibilmente ci rassicuri che  in assoluto un prodotto farmaceutico è scienza!

A lei dottor Lanfranchi l’arduo compito di connotare l’evento in vista di una censura. Ovviamente non sia mai che qualcuno di questi esponenti del mondo scientifico manifesti l’apertura che la materia presuppone, Il suo comunicato risulta emotivo e lamentoso, e questa non è una condotta di un esponente del mondo scientifico!

Ci auguriamo che l’evento non venga censurato in alcun modo. Se questo avverrà faremo di tutto per promuoverlo più motivati che mai!