102017Ott
Interrogazione presentata al Ministro della Salute, on.le Beatrice Lorenzin

Al Ministro della Salute

Per sapere – premesso che:

da notizie pubblicate in rete apprendiamo che due medici di Nuova Delhi, Jacob Puliyel, pediatra e C. Sathyamala, epidemiologo, hanno pubblicato, sulla rivista scientifica “Indian Journal of Medical Ethics”, un articolo in cui sostengono di aver scoperto il tentativo, da parte di una azienda multinazionale farmaceutica, di nascondere morti improvvise nei neonati dopo la somministrazione di un vaccino;

il vaccino in questione, “Infanrix hexa“, che combina vaccini contro difterite, tetano, pertosse, epatite B, polio e influenza di tipo B, è prodotto da GlaxoSmithKline (GSK) ed è stato introdotto in Europa nell’ottobre 2000;

nel loro articolo, i due autori dichiarano di aver scoperto il tentativo di occultamento analizzando i dati riportati nei rapporti periodici di aggiornamento sulla sicurezza (PSUR) relativi al vaccino che il produttore deve fornire regolarmente all’Agenzia europea per i medicinali (EMA);

secondo quanto riportato ancora nell’articolo, i due medici sostengono di aver scoperto che nell’ultima relazione sulla sicurezza del vaccino “Infanrix hexa” presentata da GSK (2015), non sono stati riportati i casi di decesso già evidenziati in precedenza dalla stessa azienda farmaceutica nel rapporto del 2012;

Jacob Puliyel e C. Sathyamala sostengono che se questi dati non fossero stati manipolati, i decessi dopo la somministrazione del vaccino, sarebbero stati significativamente superiori rispetto  a quanto previsto per il caso e il produttore avrebbe dovuto segnalare all’EMA che il proprio vaccino era, probabilmente, la causa di tali morti in eccesso;

l’azienda farmaceutica sostiene che gli studi evidenziano come i decessi avrebbero avuto luogo anche se ai bambini non fosse stato somministrato il vaccino.Tuttavia, nel loro articolo, Puliyel e Sathyamala sottolineano che dalla loro analisi dei dati, l’83% dei decessi riportati è avvenuto nei primi 10 giorni dalla somministrazione del vaccino e solo il 17% è avvenuto dal decimo giorno al ventesimo giorno in poi sottolineando che: “Se si trattasse di morti coincidenti, non si sarebbero tutte raggruppate immediatamente dopo la vaccinazione, ma sarebbero state distribuite uniformemente nel periodo di 20 giorni“;

gli autori sottolineano ancora come lo Hexavac, un vaccino simile fabbricato da Sanofi Pasteur e introdotto sul mercato nel 2000, sia stato ritirato dal mercato europeo nel 2005 a causa di decessi sospetti avvenuti nei primi due giorni dalla somministrazione;

Jacob Puliyel e C. Sathyamala sottolineano che l’autorità regolatoria indiana “Drug Controller General of India” dovrebbe riconsiderare l’attuale politica di approvazione automatica di tutti i farmaci autorizzati negli Stati Uniti e in Europa,

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di tali fatti e se non ritenga necessario approfondire quanto riportato dall’autorevole articolo segnalato;

quali provvedimenti o azioni intenda porre in essere nell’ambito dei propri compiti tesi alla tutela della salute, al fine di scongiurare i rischi connessi alla somministrazione di tali vaccini in Italia, una volta verificata l’attendibilità del contenuto dell’articolo.

Roma 10 ottobre 2017

Sen. Vincenzo D’Anna

Sen. Bartolomeo Pepe