192017Lug
Vaccini obbligatori: seduta n. 861 del 18/07/2017. Interventi in Aula del Sen. Vincenzo D’Anna

Pubblichiamo il resoconto stenografico di seduta, nonché il video, degli interventi in Aula del Sen. Vincenzo D’Anna – seguito della discussione del disegno di legge: (2856) Prevenzione vaccinale.


D’ANNA (ALA-SCCLP). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

D’ANNA (ALA-SCCLP). Signor Presidente, stiamo parlando di relazione e di scheda tecnica e ovviamente i colleghi hanno ragione nel voler sapere da dove vengono questi soldi e se sono effettivamente disponibili. Qui c’è però un vizio di forma e di fondo nella relazione illustrata dalla relatrice, nel senso che mi pare di non aver ascoltato quanto in questo momento apprendo – anche se per la verità l’ho appresso dalla stampa nei giorni scorsi – ovverosia che il Codacons ha finalmente ottenuto dall’Aifa i dati sulle reazioni avverse ai vaccini negli ultimi tre anni. La questione non è di poco conto e, quindi, credo che bisogna conoscere per deliberare. Mi rivolgo a molti senatori in questa Aula, e prego anche il senatore Buemi di ascoltarmi perché qui non stiamo combattendo la poliomelite come ai tempi eroici degli anni Cinquanta.

PRESIDENTE. Senatore D’Anna, si rivolga all’Assemblea e non ai singoli senatori.

D’ANNA (ALA-SCCLP). Noi abbiamo avuto, in tre anni, 21.658 reazioni avverse: ripeto, 21.658, di cui 454 con danni gravi al sistema neuromotorio; e ben cinque decessi. La stessa Aifa ci ha detto che nel quinquennio si è avuto un aumento del 40 per cento delle malattie da deficit di neurosviluppo. Malattie che sono specificamente collegate alla presenza di alluminio.

Se in quest’Aula non si ha la percezione che questo non è il gioco tra coloro i quali credono nella scienza e nei vaccini e i trogloditi, gli antiscientisti, i cavernicoli, che credono agli stregoni e alla non scienza. Senza questa percezione noi rischiamo di non prendere delle decisioni sagge. Io vorrei sapere dalla signora Ministro, che è una peripatetica, la quale va solo girando, invece di ascoltare chi interviene… (Applausi dei senatori Simeoni e Zin. Proteste dal Gruppo PD).

PRESIDENTE. Senatore D’Anna, le ho già detto di rivolgersi all’Assemblea.

D’ANNA (ALA-SCCLP). Il Ministro deve stare seduto ai banchi del Governo! Stia al suo posto!

PRESIDENTE. Quando sarà Presidente, sarà lei a decidere! Lei parli! Il Governo è presente.

SCILIPOTI ISGRO’ (FI-PdL XVII). Ma perché non richiama il Ministro? La richiami! Non siamo in una piazza!

PRESIDENTE. Senatore Scilipoti Isgrò, lei non ha facoltà di parola. (Proteste del senatore Scilipoti Isgrò). Senatore Scilipoti Isgrò, la richiamo all’ordine.

D’ANNA (ALA-SCCLP). Signor Presidente, lei dovrebbe avere la cortesia di garantire il rispetto degli oratori. Il Ministro è presente perché ha una funzione di recepimento delle nostre istanze e non per produrre un effetto termico.

LO GIUDICE (PD). Basta! Hai già parlato abbastanza!

D’ANNA (ALA-SCCLP). Ciò detto, torniamo al merito dell’intervento, con buona pace dei facinorosi che siedono dall’altra parte. (Commenti della senatrice Cardinali)

Io vorrei sapere dalla relatrice e dalla Presidente della Commissione, che sono testé presenti, se i dati dell’Aifa fanno parte della relazione che hanno tenuto sui vaccini o non ne fanno parte; e se il Ministro abbia omesso di informare il Parlamento su questi dati, avendo ricevuto, sia l’Aifa che la signora Ministra, una denuncia da parte del Codacons per omissione di rivelazione di questi dati.

Sono 21.658 casi di reazioni avverse, di cui 454 gravi, in tre anni. Non stiamo parlando della pantomima di uno su un milione. Questo lo dico a chi vuole ascoltare e a chi non vuole ascoltare. (Applausi dei senatori De Pin e Pepe)


D’ANNA (ALA-SCCLP). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

D’ANNA (ALA-SCCLP). Signor Presidente, vorrei intervenire sull’ordine dei lavori perché forse non sono stato chiaro prima.

PRESIDENTE. È stato chiarissimo.

D’ANNA (ALA-SCCLP). Signor Presidente, da parte della relatrice e della signora Ministra c’è una carenza d’informazione su dati dell’Aifa, che sono spaventosi. Credo che l’Assemblea abbia diritto di sapere qual è la vera entità delle reazioni avverse da vaccini negli ultimi tre anni: si tratta di 21.600 reazioni, di cui 454 gravi con cinque bambini morti. A mio avviso occorre integrare la relazione, perché sono dati ufficiali e non cervellotici (non sono io il cervellotico) e avviare il dibattito su questo punto, altrimenti stiamo parlando di cose che misconosciamo.


D’ANNA (ALA-SCCLP). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Senatore D’Anna, le ricordo che non ha tempo a disposizione.

D’ANNA (ALA-SCCLP). Signor Presidente, io non intendo entrare in tali questioni. Volevo solo sottoporre all’Aula il fatto che le associazioni di categoria sono una cosa e i sindacati sono un’altra. Le associazioni di categoria rappresentano i datori di lavoro, mentre i sindacati rappresentano i lavoratori.

Quindi, oltre all’incongruenza tra «sentite» e «d’intesa», perché l’intesa è vincolata, ci sarebbe anche una discrasia terminologica, se mi permette di sottoporla.

PRESIDENTE. Senatore D’Anna, la ringrazio per avere appoggiato la mia decisione.


D’ANNA (ALA-SCCLP). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

D’ANNA (ALA-SCCLP). Signor Presidente, il mio voto sarà contrario per la semplice ragione che nei consultori italiani, laddove c’è il decreto di autorizzazione e funzionamento ai sensi di legge – il che non è vero nell’80 per cento dei casi, e ne prenda nota chi deve farlo – non si fa neanche ciò che prevedeva la legge sulle interruzioni di gravidanza. Immaginiamo, quindi, se i consultori possono occuparsi anche di quest’altra informazione.

Quando avrete finito questo teatro fatecelo sapere.


D’ANNA (ALA-SCCLP). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Interviene sul pasticcio o sull’emendamento, senatore D’Anna?

D’ANNA (ALA-SCCLP). Signor Presidente, sul pasticcio non la finirei più.

Per la verità, sto intervenendo per comprendere un fatto. C’è tutto un effluvio di emendamenti e di ordini del giorno per stabilire chi debba spiegare ai genitori cosa possa comportare la pratica vaccinale. Mi permetto di dire e di ripetere quello che ho già detto, anche se malamente tacitato: i dati dell’Aifa, che è l’ente preposto a valutare e a rendere note le complicanze gravi e meno gravi, non sono stati citati né dalla relazione, né dal relatore, né dalla signora Ministro. Adesso c’è tutta la storia su chi debba raccontare ai genitori le complicanze, quando qua noi stiamo procedendo alla cieca, cioè con la pervicace volontà di non rendere edotta l’Aula… (Il microfono si disattiva automaticamente).

PRESIDENTE. Concluda, senatore D’Anna.

D’ANNA (ALA-SCCLP). Perché là fuori ci stanno…

PRESIDENTE. Lei ha già espresso il concetto sui dati dell’Aifa. Ora lo sta ribadendo.

D’ANNA (ALA-SCCLP). Ma lei mi fa esprimere il concetto? Poi, sulle quisquilie perdiamo tempo, ma non ha chiesto al Ministro di pronunciarsi sulla materia o ai relatori un’integrazione.