132017Lug
Vaccini obbligatori (parte seconda): “si tratta solo di soldi ed interessi. Via la Glaxo dal Ministero della Salute!!”…seduta n. 857 del 12/07/2017. Intervento in Aula del Sen. Vincenzo D’Anna

Pubblichiamo il resoconto stenografico di seduta, nonché il video, dell’intervento in Aula del Sen. Vincenzo D’Anna – seguito della discussione del disegno di legge: (2856) Conversione in legge del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, recante disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale.


D’ANNA (ALA-SCCLP). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

D’ANNA (ALA-SCCLP). Signor Presidente, anche il Gruppo ALA è favorevole al non passaggio all’esame degli articoli. Vedo che il ministro Lorenzin è sparito. Dove sta?

Vogliamo confutare l’esistenza di due ordini di problemi, quelli completamente falsi e quelli sbagliati. Per quanto riguarda quelli completamente falsi, si sostiene che qui ci sia un partito anti-vaccini. Ho sentito parlare il senatore Bianco, che ha la mia massima stima, anche perché è un napoletano privo di accento. Tutti lo prendono non per napoletano, ma per settentrionale, il che aumenta la stima verso la sua scienza. Egli sembrava Louis Pasteur. Mi sono inorgoglito nel sentire che nella Commissione di cui faccio parte, ma a cui non partecipo mai, oltre a fare delle audizioni, si sono toccate delle punte così alte di conoscenza, della qual cosa però dubito, perché qua stiamo ponendo un problema semplice, a cui voi vi ostinate a non voler dare una risposta. E vi arrabbiate pure. Prove di microscopia elettronica fatte in diverse università, non solo italiane, hanno dimostrato che all’interno dei vaccini, tranne quello per immunizzare il gatto, vi è la presenza di una serie di sostanze quali la plastica, il tungsteno, l’acciaio, l’alluminio, di tracce di metalli e, di recente, anche la presenza di qualche centinaio di nanogrammi di mercurio. Rispetto a questa evidenza, qualcuno si preoccupa di chiedere dei vaccini puri, che non contengano queste fetenzie? (Applausi dei senatori De Pin, Pepe e Simeoni).

C’è qualcuno che vuole rispondere, il Ministro, il Presidente della Commissione sanità, gli autorevoli e eminenti uomini di scienza, medici, farmacisti, chirurgi, a un povero biologo, a un mentecatto come me? Volete risponderci? Volete rassicurare le mamme che stanno là fuori, sotto il solleone, con i propri bambini, che non mi sembrano l’esercito di Valmy, e neanche mi sembrano delle Erinni che stanno qui a conculcare la vostra scienza? Sono delle persone che non vanno convertite a colpi di vaccino sulla testa, ma vanno convertite usando quella che il Ministro chiama la non scienza. Probabilmente, quella che lei chiama non scienza non è ancora una scienza appurata e certificata, come molte delle cose che la scienza ufficiale dice di avere certificato e che non ha certificato. Ci dovreste, infatti, spiegare perché, quando nel 1990 la pertosse e la difterite erano scomparse, proprio in quell’anno avete iniziato la campagna vaccinale.

Il Ministro dovrebbe risponderci, invece, di perdersi tra le carte che affideremo alla critica divoratrice dei topi del suo Ministero quando andrà via, cioè quando la politica farà quel passo di lato per dare il Dicastero a uno scienziato e non a un politicante, se proprio vuole saperlo. Il Ministro ci deve dire perché non è possibile aprirsi a un confronto con eminenti virologi e scienziati, con qualcuno che sa certamente qualcosa più di me, qualcosa più del senatore Bianco e qualcosa certamente più del ministro Lorenzin, che sa poco e niente. Ella sa quello che le raccontano quelli della Merck Sharp & Dohme, il presidente dell’Istituto superiore di sanità, che prende 600.000 euro dalla Merck Sharp & Dohme, così come hanno detto gli amici del Gruppo dell’Articolo 1-MDP, per farsi pagare una cattedra all’Università. Sono questi i suoi consulenti?

Allora, signor Presidente, sia indulgente. Il Ministro ha citato l’articolo 32 della Costituzione. È vero, lo Stato deve provvedere, ma quando c’è una minaccia per la salute, non quando ci alziamo cervelloticamente e diventiamo l’unico Paese che l’Organizzazione mondiale della sanità individua come punto di riferimento delle campagne vaccinali. E balziamo in vetta alla classifica dei vaccini obbligatori, nel mentre Paesi sottosviluppati come l’Inghilterra, come la Francia, come la Germania, come la Svezia, a questo primato hanno rinunciato.

Io non nutro certezze. Gli uomini di scienza non ne hanno. Credo che il Ministro dovrebbe leggere qualcosa sull’epistemiologia popperiana, sulla filosofia della scienza, sul fatto che nella scienza tutto viene valorizzato per le prove di falsificazione e per la prova di ripetizione. Nei vaccini c’è la fetenzia che non deve esserci. Quei vaccini inoculati in bambini di tre o dodici mesi vanno a disturbare e a interferire con un apparato immunitario: su questo non ci sono dubbi.

Allo stesso modo la scienza ufficiale ci dovrebbe spiegare da dove viene fuori l’aumento delle allergie, delle malattie autoimmuni e di determinate patologie cancerogene. Perché la scienza ufficiale è così incapace di dare risposte e quando altri scienziati formulano delle ipotesi devono essere trattati come dei mascalzoni? Vi sono madri e padri, genitori che non vogliono vedersi imposta da uno Stato etico la coercizione che lede il loro diritto naturale e la loro patria potestà; uno Stato che si prende la briga di fare imposizioni e conculcare i diritti naturali, ma non è capace di ricorrere allo Stabilimento chimico farmaceutico militare, perché il Ministro ha detto che non è attrezzato. Lo attrezziamo, signor Ministro! Lo attrezziamo! Rimandi a casa i suoi amici della Glaxo! (Applausi dei senatori Pepe, De Pin e Simeoni). Li mandi a quel paese, ordini che si facciano dei vaccini puri che non contengano queste sostanze. Questo è quello che stiamo chiedendo: che lo Stato non faccia il gradasso a dire: «O vi mangiate questa minestra o vi cacciamo dalla finestra».

Voglio dire un’ultima cosa per non disturbare gli amici che vivono di certezze e che stanno dall’altra parte dell’emiciclo. Vedo il senatore Mirabelli molto nervoso e non voglio disturbarlo. (Commenti dei senatori Mirabelli e Barba).

Mi rivolgo al senatore Zanda che ha fatto le “cofecchie” con il senatore Romani, come da qui a poco vedremo, perché non avete apposto la fiducia e vi siete messi d’accordo. Adesso vedremo anche se la Lega ritirerà le proprie firme per i voti segreti. Qua dentro vedremo un sacco di cose.

PRESIDENTE. Concluda, senatore D’Anna.

D’ANNA (ALA-SCCLP). Ci sapete dire quale dei diritti costituzionali è maggiore? Il diritto all’istruzione o il diritto alla salute? Infatti, ai bambini non vaccinati negherete il diritto all’istruzione. Mi sapete dire qual è quello prioritario in questo Stato etico? Quale di questi due diritti è maggiore?

Non lo sapete, perché state ponendo in essere una volgare prova di forza. State dando la peggiore dimostrazione della politica politicante. Altro che grandi tematiche e grandi idealità. Qua un giorno vedremo che si tratterà solo di sordidi interessi. (Applausi dai Gruppi ALA-SCCLP, LN-Aut e Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE) e del senatore Pepe. Congratulazioni).