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Renzi e Berlusconi? Stolti e bari. E il leader Pd non sarà premier

Intervista di Affaritaliani.it a Vincenzo D’Anna, senatore verdiniano del gruppo Ala

Allora senatore, il governo Gentiloni cade e si va al voto a settembre?
“Credo di no, credo che andremo a novembre. I tempi sono troppo brevi per votare a settembre”.

Perché?
“Fare e consegnare le liste con la calura costante di agosto mi sembra fuori dalla grazia di Dio”.

Comunque elezioni a novembre e non nel 2018, giusto?
“I tre bari stanno giocando questa partita con il morto, che è il sistema maggioritario”.

Ovvero?
“Muore la possibilità introdotta nel ’93 con il referendum di Segni di poter scegliere il presidente del Consiglio incaricato, la coalizione di governo, il parlamentare e il programma. Tutti i benefici del maggioritario sono estinti. E i tre bari pensano più ai loro calcoli che agli interessi del Paese”.

Ovviamente i tre bari sono Renzi, Berlusconi e Grillo…
“Certo. Berlusconi da assertore e beneficiario del maggioritario è diventato un proporzionalista e muore dalla voglia di togliersi dai piedi Alfano, Fitto, Verdini, Quagliariello, Cicchitto, Lupi e tutti gli altri”.

E Grillo?
“Con la faccia tosta di tutti i rivoluzionari da operetta ha dimenticato le polemiche e gli insulti che ha rivolto ai parlamentari che erano non scelti ma nominati e sta zitto perché la stoltezza di Renzi e di Berlusconi gli regalerà 100 parlamentari in più”.

Cioè?
“Il M5S prenderà una quota percentuale su tutti i parlamentari e non sul 50% come prevedeva il Rosatellum, che destinava il 50% ai collegi. E, poiché Grillo è debole nei collegi, non facendo accordi con nessuno, con questa legge alla tedesca prenderà il suo 30% non sulla metà ma sull’intera quota dei parlamentari”.

E Renzi perché è un baro?
“Il buon Renzi è preso da questa fregola di andare a votare per sbarazzarsi di tutta la sinistra e degli scissionisti. E purtroppo Renzi ha come attenuante la testardaggine e la miopia politica dei due politici illuminati che sono Alfano e Lupi, i quali non hanno capito che con il maggioritario i partiti più piccoli potevano far valere di più il loro peso grazie al loro valore marginale. Mi spiego, se un partito ha una piccola percentuale, spostandola da un candidato a un altro nel collegio ne determina la vittoria o la sconfitta”.

Con questo sistema proporzionale alla tedesca nascerà una lista centrista alla quale parteciperà anche Ala?
“Ala non è un partito politico ma un gruppo parlamentare e non so se avrà la necessità di continuare l’attività politica. Per quello che ci riguarda avremmo preferito far nascere un nuovo soggetto con un leader nuovo che non fosse logorato dalle precedenti stagioni politiche e che potesse costituire un’offerta politica di diversità rispetto a Renzi, Salvini e Grillo. Oggi al massima arrabattano un comitato elettorale per salvare le loro terga, la qual cosa non mi sembra dirimente per le sorti della nazione”.

Beh, lei non mi pare molto interessato al listone centrista di cui tanto si parla…
“Ma per fare cosa? Un listone dove mettere dentro gente che il giorno dopo le elezioni una metà va a destra e una metà va a sinistra? E’ un espediente, non è un’operazione politica. Può anche servire per raggiungere quella soglia, ma ci si mette insieme solo per la campagna elettorale e per salvarsi le terga e non per offrire al Paese un’offerta politica credibile”.

Allora è stato più coerente il suo grande avversario Salvini, che ha sempre sostenuto il maggioritario…
“Mi ricordo che la Lega a suo tempo era anch’essa sul maggioritario, vero. Ma Salvini si atteggia ad anti-sistema come Grillo per cui dice con una rozzezza intellettuale che ha il suo pregio, perché è unica, ‘fatemi votare anche ad agosto pur di votare’. Ma al cittadino si racconta che c’è un’invasione di immigrati, c’è la crisi economica, la disoccupazione… e poi facciamo finire un governo, che di fatto è quello di Renzi, che sta operando bene e lo mandiamo a casa sei mesi prima per fare la campagna elettorale nei mesi di luglio e agosto”.

Numeri alla mano forse col tedesco Renzi e Berlusconi non avranno la maggioranza…
“Il Diavolo fa le pentole e non i coperchi. Giorno verrà in cui il Cavalier Berlusconi dirà al giovane rampante fiorentino che va bene un governo di larghe intese ma che, probabilmente, come premier si deve scegliere un Fioroni, un Gentiloni e comunque persone diverse da Renzi. E, ovviamente, Forza Italia farà valere la propria indispensabilità. Che fa Renzi, ci riporta a votare per fare lui il capitano della squadra?”.

Insomma, Berlusconi non farà fare a Renzi il premier…
“Berlusconi ha rotto il Nazareno per una sorta di idiosincrasia nei confronti di Renzi. Non accetta che un giovane riesca dove lui ha fallito per fattori anagrafici e giudiziari. Se conosco bene il modo di ragionare di Berlusconi, Renzi la pagherà cara e amara”.